Il Duomo di Milano

Simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano si staglia con la sua ampia mole sulla principale piazza della città: ancora oggi è meta di tutti i visitatori, non solo per il suo valore simbolico ma anche perché costituisce un’architettura dalla storia lunga e accattivante, che affonda le sue radici fin nel lontano Medioevo.

Alla fine del Trecento l’arcivescovo di Milano Antonio da Saluzzo progettò la costruzione di una nuova Cattedrale. I lavori presero il via con la supervisione del signore di Milano Gian Galeazzo Visconti e portarono in città architetti, scultori e importanti maestranze dal centro dell’Europa, contribuendo a dare alla città milanese una vivace dimensione internazionale e cosmopolita. La costruzione del Duomo l’aveva infatti trasformata in un vero e proprio cantiere a cielo aperto, dove diversi influssi artistici e culturali si confrontavano e fondevano continuamente.
I lavori proseguono alacremente per tutto il Quattrocento e nel Cinquecento risentono molto delle influenze della Riforma Cattolica, con gli arcivescovi Carlo e Federico Borromeo, che commissionano i Quadroni di San Carlo, esempi di comportamenti virtuosi da seguire, ed il coro ligneo.
Tra Sei e Settecento vengono aggiunti la gran guglia e la Madonnina; nell’Ottocento vengono conclusi gli ornati e la facciata, che rappresenta uno dei più importanti esempi italiani di stile neogotico.

Il turista che oggi si ferma a contemplare l’immensa architettura del Duomo, all’esterno sarà colpito, oltre che dalle guglie e dai pinnacoli svettanti verso l’alto, anche dal ricco apparato di sculture, che ha un ben preciso compito narrativo ed esplicativo: queste statue infatti costituiscono un’ampia raffigurazione del Paradiso, con patriarchi e profeti, santi e martiri, che mostrano un percorso di redenzione e ascesi, culminante nella Vergine Maria, che rappresenta il punto più alto di questo edificio religioso.
La statuaria del Duomo di Milano ne è probabilmente l’aspetto più peculiare: copre un arco di tempo di sei secoli e costituisce la testimonianza tangibile di un lavoro ininterrotto, che si è sempre tenuto al passo con i tempi e con la storia.
Alcune di queste sculture, per motivi di conservazione e di sicurezza, sono oggi visitabili al Museo dell’Opera del Duomo.

Il Duomo di Milano, come molti altri celebri edifici gotici, vanta anche bellissime vetrate istoriate, decorate in modo da costituire l’immagine della luce divina, che si manifestava al popolo dei fedeli. All’interno della chiesa la luce che filtra attraverso i mille colori delle vetrate crea un’atmosfera magica e suggestiva.
Le opere di pittura sono invece poco presenti, per la precisa scelta stilistica di adeguare il Duomo alle caratteristiche decorative del Gotico, che puntano di più sulla statuaria e sulle vetrate. Si possono comunque ammirare i due cicli di tele dipinte a tempera con Storie della vita e dei miracoli di San Carlo e le tele dedicate alle Storie della Croce e del Santo Chiodo.

Oggi il Duomo milanese è un centro vivo della città, dedicato anche a interessanti iniziative, come eventi cinematografici e musicali, spettacoli di luci e colori basati sulle vetrate e piccole esposizioni di arte contemporanea.
Grazie a questo sguardo rivolto al passato ma anche al presente, sarà ancora più facile e piacevole immergersi nella storia secolare di questo bellissimo edificio.

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