Quando si parla di piadina non si può che pensare subito alla Romagna tant’è che, per difendere la sua territorialità, è nato il Consorzio di Tutela e Promozione della Piadina Romagnola IGP che vigila affinché venga rispettato il disciplinare che ne regola la produzione e la diffusione nel mondo.

Le origini della piadina vanno ricercate in epoche remote, ai tempi degli Etruschi che utilizzavano già, al posto del pane, un alimento di forma circolare. Anche ai tempi degli antichi Romani veniva largamente prodotto del cibo fatto con farina grezza che accompagnava i formaggi. Questa tradizione non è andata persa nel corso dei secoli e nel Medioevo la piadina era fatta con vari cereali, per evitare di pagare la tassa sul grano e sul pane. Il termine originario era “piè” e fu Giovanni Pascoli a trasformarlo in “piadina” scrivendo addirittura un piccolo poema in suo onore e decretando di fatto un legame indissolubile fra la Romagna e la Piadina. Per secoli, infatti, essa è stata un vero e proprio sostituto del pane nella campane romagnole e bisogna arrivare agli anni Cinquanta, nell’immediato dopoguerra, per vederla diffondersi anche nelle città come alternativa al pane, arrivando poi agli anni Settanta con la produzione industriale (non più solo casalinga) e l’apertura dei caratteristici chioschi.

La ricetta della Piadina Romagnola, come tutte le cose più buone, è semplice e si basa su pochi ingredienti che, però, devono essere di elevata qualità. Nel 2014 il Consorzio è riuscito ad avere il riconoscimento della denominazione di Indicazione di Origine Protetta (IGP) in base alla quale la Piadina o Piada Romagnola deve essere fatta con farina di grano tenero, acqua, grassi e sale.

Essa può essere “Classica” ovvero spessa e friabile oppure “Riminese” quindi morbida, sottile e con un diametro maggiore. Ognuna delle due tipologie si presta ad infinite e golose ricette con abbinamenti che vanno dai vari formaggi locali (morbidi o stagionati), alle verdure grigliate, al prosciutto crudo con bufala, per finire con quella che da molti viene definita la regina delle Piadine: squacquerone di Romagna DOP, crudo e rucola.