Fra le molte eccellenze italiane spiccano le famose lenticchie di Castelluccio di Norcia, coltivate in un ambiente particolare che conferisce loro delle qualità organolettiche uniche. La zona di produzione, infatti, coincide con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, su terreni che raggiungono i 1500 metri di altitudine. Proprio queste loro caratteristiche le rendono molto apprezzate non solo in Italia ma in tutto il mondo, tanto che le lenticchie di Castelluccio hanno ottenuto la denominazione IGP per preservarne l’originalità.

La loro storia affonda in epoche remote poiché tracce di lenticchie sono state ritrovate in tombe del periodo neolitico, quindi risalenti al 3000 a.C. circa e, in altre zone del mondo la loro presenza è certa già dall’ 11.000 a.C. Nella zona di Norcia, come in altre aree rurali, le lenticchie, ed i legumi in genere, erano usati come fonte energetica e sostituivano la carne grazie all’elevato apporto di proteine vegetali. Quelle di Castelluccio, poi, hanno un valore aggiunto: le condizioni climatiche sfavorevoli in cui vengono coltivate, fanno si che la quantità annuale raccolta sia limitata; quindi, esse sono diventate un prodotto di nicchia, solo per veri intenditori.

La zona di montagna, soggetta a frequenti gelate notturne, poi, non permette la proliferazione del temibile parassita dei legumi, il tonchio, e per questo motivo le lenticchie di Castelluccio non necessitano di antiparassitari. Le virtù di questo prodotto, però, non finiscono qui. Esso, infatti, è ricco di fibre, sali minerali, proteine, fosforo, ferro e potassio ma è povero di grassi quindi può essere inserito con tranquillità nelle diete per la riduzione del peso.

Avendo la buccia sottile, inoltre, non è necessario mettere queste lenticchie in ammollo preventivo. Secondo la tradizione, questo legume è il principe delle tavole a Capodanno poiché la sua forma richiama quella delle monete e, quindi, è augurio di prosperità e fortuna, ma in realtà è perfetto in qualunque periodo dell’anno.

Il modo più tradizionale di assaporare le lenticchie di Castelluccio è la semplice zuppa, preparata tagliando a dadini una patata, una cipolla, una carota ed un gambo di sedano e facendo rosolare il tutto con un poco di olio Evo. Poi vanno aggiunte le lenticchie ed il pomodoro, coprendo con acqua fredda e lasciando cuocere per circa 30 minuti. Un ricetta antica, semplicissima ma davvero gustosa.